Arial
Era stata una sciocca, una sconsiderata, era stata per la prima volta donna...
Ma come era potuto succedere? Tutto per la gioia delle braccia di un uomo?
O il vero motivo era altro?
Cosa aveva Marius che gli altri uomini non avevano?
Il mistero, la parlata giusta, il suo essere sensuale e vagamente regale...
- Devo proprio darmi una calmata... - sospirò passeggiando nell'enorme androne della sua stanza, il vestito di seta e raso frusciava lento sul suo corpo di porcellana, i piedi, lasciati scalzi sul freddo cristallo, parevano danzare su quel ghiaccio prezioso.
Arial era preoccupata, del regno, della sua politica, di se stessa.
Stava cambiando, ed un cambio cosi repentino non poteva giovare a nessuno.
Marius era una strabiliante distrazione, un fuoco fatuo che ormai gli era penetrato dentro l'anima e il corpo con la stessa soavità di una lama affilata, troppo bello, troppo facile, semplicemente troppo.
Dov'erano finiti i suoi antichi sospetti? Dov'era finito il suo regno mentre si abbandonava al piacere? Dov'era finita la vecchia Arial, sempre troppo occupata a proteggere il suo trono, il suo potere, il suo popolo?
- Io non voglio cambiare... - un flebile bisbiglio supportato dalla brezza leggera del vento.
Spalancò le finestre, lasciando che l'aria mattutina invadesse il silenzioso appartamento, le ali fremettero impazienti, come a voler volare alto e mai più ridiscendere sulla terra ferma, i capelli, lucidi e oscuri come non mai, creavano splendidi arabeschi di tenebra alle sue spalle.
- Ma sto già cambiando... - si avvicinò alla paratia della balconata, la luce del sole parve illuminarla benevola.
- Quello che non voglio è perdere me stessa... - chiuse gli occhi e spalancò le braccia, indifesa, libera.
- Anche se forse... io mi sono già persa irrimediabilmente... - ed una lacrima, brillante più di un diamante, accarezzò per la prima volta il suo volto.

"Gli dei non salvano, gli dei non proteggono.
Solo ciascuno di noi può salvare se stesso fuggendo o battendo il nemico.
Se tu dovessi morire nulla cambierebbe, ma se tu continuassi a vivere qualcosa cambierebbe" (Genjo Sanzo Hoshi)
"Se incontri un buddha, uccidilo...
Se incontri un tuo antenato, uccidilo...
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita." (Genjo Sanzo Hoshi)